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sabato 17 dicembre 2011

"East Zone" a Villa Contarini

EAST ZONE. ANTONIO BEATO, FELICE BEATO E ADOLFO FARSARI.
Fotografi veneti attraverso l’Oriente dell’Ottocento

Piazzola sul Brenta (PD), Villa Contarini
Dal 17 dicembre 2011 al 1 aprile 2012
Raccontarono il mondo quando la fotografia era ancora sperimentale, furono protagonisti della nascita del fotogiornalismo e del reportage. Fecero scoprire agli Europei  il Giappone e le meraviglie dell’Egitto, portarono la fotografia nelle terre d’Oriente, partendo dal Veneto. Loro sono Antonio e Felice Beato, due fratelli greco-veneziani, e Adolfo Farsari, vicentino.

Ingresso alla mostra: gratuito
Ingresso alla Villa: interi euro 5,50, ridotti 4,50
Per informazioni e prenotazioni: http://www.villacontarini.eu/
tel. 049.8778272 / 3

giovedì 15 dicembre 2011

"Picablo"


TAM TEATROMUSICA
Picablo
Dedicato a Pablo Picasso
Teatro Maddalene, Padova

16-17-19-20-21-22 dicembre, ore 21
18 dicembre, ore 17
ideazione Michele Sambin
scrittura Pierangela Allegro
con Flavia Bussolotto, Alessandro Martinello
musica: composizione ed esecuzione Michele Sambin
postproduzione audio: Kole Laca, Luca Scapellato, Davide Sambin Zara
video animazione Raffaella Rivi
costumi e foto Claudia Fabris
sistemi interattivi Alessandro Martinello
regia, scene, immagini Michele Sambin
produzione Tam Teatromusica
con il contributo del Comune di Padova, Assessorato alla Cultura

"La bella addormentata" alla Fenice

"La bella addormentata" di Čajkovskij
con la coreografia di Marcia Haydée
interpretata dal Koninklijk Ballet Vlaanderen

Domenica 18 dicembre, alle 17 (turno A), in prossimità del Natale, andrà in scena al Teatro La Fenice di Venezia una fiaba danzata, ultimo spettacolo della Stagione lirica e di balletto 2011: La bella addormentata, balletto fantastico in un prologo e tre atti su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, basato su un soggetto di Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij tratto dall’omonima fiaba di Charles Perrault.
La prima di domenica 18 dicembre 2011 sarà seguita da tre repliche, martedì 20 (turno D) e mercoledì 21 (turno E) alle 19 e giovedì 22 (turno C) alle 17.

"Imprenditori"


15 dicembre, ore 21
PIOVE DI SACCO (Pd) - Teatro Filarmonico
MIRKO ARTUSO / ANDREA PENNACCHI

Imprenditori (Iva Compresa)
regia di Mirko Artuso, produzione Teatro Boxer

Per raccontare un grande mito letterario del ‘900, quello dell’imprenditore veneto, il duo Artuso - Pennacchi ha seguito la più antica ricetta comica del mondo: prendere due improbabili protagonisti, metterli nella peggior situazione immaginabile e lasciarli lì, a friggere. Costretti a dialogare l’uno con l’altro, si scontrano subito sulle rispettive visioni del mondo, su cos’è un’impresa, finendo persino per scoprire di essere innamorati della stessa donna: Iva. Cercando di capire come sono arrivati fin lì, finiranno per farlo ridendo: assieme al pubblico.

mercoledì 14 dicembre 2011

"Matrimonio d'inverno", il Teatro delle Ariette cucina alla Casa del Gufo



"Matrimonio d’inverno": Il Teatro delle Ariette in una casa di contadini a Mirano
"Paesaggio con Uomini" inaugura il percorso "Minima Ruralia"

16 – 17 dicembre ore 19.30 e 18 dicembre ore 12.30
Azienda Agricola Casa del Gufo - Zianigo di Mirano, Via Palazzone 27

Gli attori contadini del Teatro delle Ariette, la compagnia che risiede nell’omonimo podere sulle colline bolognesi di Castello di Serravalle, ricreano la propria cucina nell’azienda agricola Casa del Gufo di Mirano. Qui, per tre giorni consecutivi, da venerdì 16 a domenica 18 dicembre, aprono la cucina della loro memoria accogliendo venti spettatori attorno a un tavolo e preparando loro un vero pranzo di matrimonio, quello dei fondatori delle Ariette, Paola Berselli e Stefano Pasquini.

"Matrimonio d’inverno" inaugura il percorso Minima Ruralia, all’interno del progetto Paesaggio con Uomini, ideato dall’Associazione Echidna. Tre appuntamenti esplorano i luoghi della ruralità con lo sguardo dell’arte e raccontano le liturgie legate al lavoro dei campi e al lento scorrere della Laguna nelle valli da pesca, la genuinità dei prodotti della terra e la convivialità, ma anche il lavoro fatto in territori fino a pochi decenni fa in mano alla mafia.

Dopo la Casa del Gufo, il percorso "Minima Ruralia" riprende al Ristorante La Ragnatela di Mirano, con Tiziana Di Masi e Andrea Guolo e "Mafie in pentola", progetto di teatro, legalità e cultura gastronomica (2 marzo). Quindi, un viaggio in battello tra le valli della Laguna sud, da Valle Cornio a Valle Zappa, dove si “coltivano” i pesci, per incontrare la natura e anche il teatro: Lorenza Zambon, l’attrice giardiniera della Casa degli Alfieri, accompagna in "Paesaggi", una passeggiata fra il visibile e l’invisibile (22 aprile).
 www.echidnacultura.it

"Le mie prigioni"

Prosegue a Treviso il ciclo di tre reading e un evento speciale, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con Zelda-compagnia teatrale professionale, per riflettere, attraverso la letteratura, intorno al tema dei diritti umani.

Giovedì 15 dicembre, alle 21, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà proposto un testo cardine della letteratura risorgimentale: "Le mie prigioni" di Silvio Pellico.

Letture a cura di Filippo Tognazzo, accompagnamento al pianoforte di Ivan Tibolla.

Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta 7, Treviso
Le serate si concluderanno con un brindisi.

Ingresso 5 euro.
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it;
Zelda-compagnia teatrale professionale, cell. 340.9362803, spettacoli@zeldasrl.com

Il corpo ludico

A+A Centro Espositivo Sloveno
presenta
IL CORPO LUDICO
mostra fotografica di Tone Stojko, uno tra i più significativi esponenti della fotografia slovena contemporanea.
Venezia, 17 dicembre 2011 - 19 gennaio 2012

L’esposizione, curata da Marija Skocir, si concentra sui lavori più recenti di Stojko che si distinguono per l’esito del tutto originale rispetto alla produzione fotografica ultraquarantennale dell’artista. Se gli anni Ottanta non sono stati animati da particolari sfide nel campo del reportage fotografico, l’attività di Stojko come photo editor presso la rivista Mladina, segna una svolta quando una casuale sequenza di eventi lo conduce a scattare in modo imprevisto la più eclatante fotografia politica slovena in assoluto, l’arresto di Janez Janša.