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lunedì 20 febbraio 2012

Single, progetto collettivo a Venezia


A Plus A | Centro Espositivo Sloveno di Venezia presenta SINGLE, personale dell’artista sloveno JAŠA che ritorna a Venezia - città che lo ha visto nascere artisticamente -  per portare alla A PLUS A un nuovo appuntamento della sua ricerca. A partire da venerdì 23 marzo, alle 18, verranno inaugurate una serie di azioni installative e performative, mirate a ridefinire giorno per giorno lo spazio espositivo nella sua apparenza e funzionalità, portandolo al limite della sua valenza espressiva. Lo spazio della A PLUS A si trasformerà in un accampamento colorato in cui verranno eseguiti concerti, perfomance e installazioni temporanee, con un paesaggio composto da rovine di cartone come sfondo.

L’atterraggio di JAŠA nello spazio della A PLUS A avverrà in una terra di mezzo situata tra l’idea di controllo e quella di spontaneità. L’artista ed il suo gruppo di collaboratori intraprenderanno un ambiguo processo di camuffamento delle mura della galleria, concentrandosi principalmente  sulle simultanee situazioni che ne risulteranno. 

SINGLE cresce e si sviluppa come un sistema virale, composto da livelli di azione non gerarchici e perciò aperti a qualsiasi risultato. A partire dalla presenza di una struttura modulare in legno, realizzata dagli artisti sul modello di una grande scala pensata per connettere i due piani della galleria, il progetto si genera grazie a un sistema di relazioni che funzionano in maniera indipendentemente rispetto alle logiche che sottendono a una esposizione. 

 Concentrandosi sulle relazioni interpersonali e sulle diverse forme di scambio e connessioni tra il lavoro dell’artista e la sfera sociale in cui è prodotto, percepito ed esposto, ciò che contraddistingue l’operazione artistica di JAŠA è il tempo ed il coinvolgimento tra tutti coloro che assistono a ciò che nello spazio dell’esposizione si sviluppa. Per questo, è il tempo, o meglio l’esperienza della durata a determinare il risultato finale. Un’importante parte della “mostra” si concentrerà nell’apertura e nei giorni seguenti, in cui numerosi “attori”  porteranno il loro contributo attraverso le loro individuali peculiarità: un giovane violinista suonerà un brano di Mozart, un coro di anziane verranno a cantare una canzone composta dall’artista, una band giovanile eseguirà i suoi pezzi più potenti ed energici e l’artista stesso reciterà delle poesie e suonerà della musica.